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La scuola incide in modo significativo nel percorso di crescita di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico. L’educazione di minori disturbi dello spettro autistico necessita di uno sguardo capace di interpretare i bisogni del bambino o del ragazzo, coniugando con essi la dimensione sensoriale, emotiva, relazionale e cognitiva. L’insegnante, dunque, ha la necessità di adottare precise strategie d’intervento nella relazione con il minore, sia nel momento in cui propone le attività, sia prima, nel momento in cui predispone il setting e il contesto all’interno del quale andare a proporle.
I filoni tematici lungo cui è articolato il corso sono: cenni storici e funzionamento sulla base degli attuali criteri diagnostici; percezione e sensorialità; linguaggio, comunicazione e CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa); dal bimbo all’adolescente, i cambiamenti fuori e dentro al sé; comprensione, gestione e prevenzione dei comportamenti problema; l’ambiente scolastico “strutturato” e l’apprendimento (PEI); indicazioni operative a scuola e strumenti da utilizzare per facilitare l’apprendimento; alleanza educativa con i genitori.
La psicomotricità è una metodologia che, a partire dal corpo, dal movimento e dall’azione, permette la scoperta e l’espressione di Sé, sostenendo uno sviluppo autentico e globale dell’individuo, andando oltre le possibili difficoltà dettate da condizioni di disabilità accertate, disturbi evolutivi e svantaggio.
Il progetto è rivolto alla scuola d’infanzia e primaria e, in una diversa formulazione, alla scuola secondaria di primo grado. Ogni incontro del progetto prevede l’utilizzo di oggetti pensati e scelti, oltra alla definizione di un tempo e di uno spazio dedicati, favorendo così questo processo di ascolto di sé e di espressione della propria originalità, riuscendo a calare la proposta nella specificità di ogni singolo gruppo. Si prevede, a chiusura di ogni seduta, un momento di rappresentazione grafica e di condivisione verbale di quanto sperimentato al fine di favorire la presa di coscienza di quanto vissuto e condiviso
Il corso è pensato per assistenti sociali che desiderano approfondire le competenze necessarie per supportare le persone con disabilità nella costruzione e realizzazione di un progetto di vita personalizzato. Questo percorso formativo offre strumenti teorici e pratici per promuovere l’inclusione sociale, l’autodeterminazione e il benessere delle persone con disabilità, favorendo una prospettiva centrata sulla persona. I filoni tematici su cui il corso verrà articolato sono: il quadro normativo con focus su l. 328/2000, l’approccio orientato alla qualità della vita, obiettivi e finalità del progetto di vita, esperienze nei servizi, modelli di progetti di vita, scale da utilizzare (e.g. scala San Martin)
La trasparenza e la fiducia tra operatore e utente sono la base per la costruzione di una relazione di aiuto che permetta ad entrambi di procedere verso il superamento delle difficoltà che si stanno attraversando. Questo è vero anche nei contesti, come quelli dei servizi che si occupano di Tutela Minorile, in cui la dimensione dell’aiuto deve necessariamente convivere con quella del controllo. Tra questi i momenti dedicati alla condivisione dei provvedimenti dell’AAGG e quelli in cui si condividono le relazioni di indagine redatte dai professionisti con le famiglie di cui si è scritto, sono sicuramente fondamentali.
Il corso, rivolto a assistenti sociali e professionisti impegnati a favore della tutela dei minori, verte sulle seguenti linee tematiche: riferimenti normativi e deontologici legati alla condivisione dei provvedimenti e delle relazioni; in che modo e alla presenza di chi procedere alla condivisione provvedimenti dell’AG e delle relazioni di indagine; cosa può succedere durante la condivisione di una relazione; come condividere le relazioni con bambini e ragazzi, con persone con disabilità, con persone di origine straniera.
Le gare d’appalto sono ancora uno dei canali preferenziali tramite cui la Pubblica Amministrazione orienta l’affidamento e la gestione dei servizi sociali. Per una organizzazione del Terzo Settore è, dunque, importante saper approcciare correttamente questo tipo di procedura, avendo la capacità di analizzare correttamente i documenti di gara, di gestire la pluralità di adempimenti amministrativi che essa comporta, di redigere un’offerta tecnica ed economica conducendo valutazioni strategiche pertinenti e centrate su ogni singola gara e sul contesto all’interno del quale essa viene bandita.
Il corso, rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore, affronterà le seguenti tematiche: inquadramento della procedura di gara d’appalto, aspetti normativi e procedurali; analisi del contesto e dei documenti di gara; preparazione e gestione della documentazione amministrativa a corredo dell’offerta; valutazioni strategiche; redazione dell’offerta tecnica; definizione dell’offerta economica.
All’interno di Europolis sono presenti diverse professionalità: psicologi e psicoterapeuti, pedagogisti, assistenti sociali, psicomotricisti, conduttori di gruppi.
È dunque possibile richiedere interventi di supervisione individuale o in equipe nell’ambito dei servizi sociali e dei servizi che si occupano di minori e famiglie, disabili, cittadini fragili ed emarginati, anziani, prima infanzia, sia nel contesto degli enti pubblici che degli enti privati e del Terzo Settore.